Ischia
di Salvatore Viola, in ADESSO di giugno 2008
Vom Meeresspiegel auf den Monte Ipomeo mit seinen rund 600 Metern und nach dem Sprung ins Meer ein Bad in wohltuenden Thermalquellen: auf Ischia ist alles möglich!
Mare o montagna? Questo è il dilemma di molte famiglie quando si tratta di decidere dove trascorrere le vacanze. Se poi si vuole che “vacanza” faccia rima con “salute”, ecco le Spa, le terme, i fanghi, i massaggi, i bagni in acque curative, il relax puro. E la cultura, la tradizione, il bagno nel “colore locale”? Per evitare l’imbarazzo della scelta, l’ideale sarebbe un luogo che fosse un po’ tutte queste cose insieme. L’impresa sembra impossibile, ma in realtà un luogo del genere esiste: Ischia. Ischia è un’isola splendida, ricca di storia e di tradizione. I Greci vi approdarono 2.800 anni fa e la battezzarono Pithecusa, ovvero “l’isola delle scimmie”, secondo alcuni per via dell’aspetto scimmiesco delle popolazioni che allora l’abitavano. Quello di Pithecusa è l’insediamento greco più antico della Magna Grecia e sull’isola sono stati rinvenuti i primi esempi di arte vascolare in Italia, come testimonia la famosa Coppa di Nestore, trovata dall’archeologo tedesco Georg Buchner negli anni Cinquanta. Risale al 725 a.C. ed è nota soprattutto per le sue iscrizioni, che rappresentano il primo esempio finora noto di brano poetico in una scrittura contemporanea. La Coppa di Nestore è conservata con numerosi altri reperti archeologici di grande interesse presso il Museo Archeologico di Pithecusa, che si trova nell’edificio principale del complesso di Villa Arbusto, a Lacco Ameno. Ischia sembra il luogo ideale per immergersi nelle suggestioni del passato, antico o più recente: dagli scavi archeologici che rimandano alle antiche vestigia greche e romane al Castello Aragonese, fatto fortificare da Alfonso d’Aragona nel 1441 per difendere la popolazione dalle incursioni dei pirati saraceni, fino agli anni Cinquanta, con l’arrivo nell’isola dell’editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli e, con lui, dei grandi personaggi dell’epoca. Lacco Ameno e l’hotel Regina Isabella diventarono allora un crocevia dove si incontravano attori, scrittori, registi, grandi industriali e persino famiglie reali. Fu l’epoca d’oro di Ischia, quella in cui l’isola scoprì la sua vocazione turistica.
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